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These are the excerpts of all the posts contained in this website. There are about 300 entries divided among academic, non-fictional writing and narrative/poetry (the latter, only in Italian). Navigate using the categories, tags or archive menus.

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Solismo

Nell’esercizio delle sue funzioni Nell’esercizio delle mie funzioni Le mie mani sembrano la periferia estesa di Un modello di Boggi Milano su una Umberto Dei,

Stasi

S- convulsione, Una schiena che va dove non deve, e gradi che sono una limitazione, Non grado militare, non calore, grado di tara, Grado di

New Chapter in Deleuze and the City

A new book has appeared in the Edinburgh University Press’ series ‘Deleuze Connections’: Deleuze and the City, edited by Hélène Frichot, Catharina Gabrielsson and Jonathan Metzger.

Le parole

A organizzarle le parole, a tagliarle, in caselle, che finisco poi come i libri, abbandonate alla luce del neon, che solo un piano le puo’

a parlare

Ho parlato di piano e ho parlato di te, ho parlato di cose che non si dicono e ho parlato di mare, di cose grandi,

before

it’s burning behind and below, papers and eyes when this smoke rises up like missing the point, a surprise, which I can see in your

Piu’ in alto

Alla mia cara amica Elena. Ho bisogno del volume Tienilo alto Che insieme al volume e all’altezza Lascieremo le case, pareti, Tappetti a quadrettoni, Queste nostre paure interiori Lascieremo il ragno solo, E se lo tieni alto abbastanza festeggieremo Tu e io, Il compleanno in Paradiso, Con Pietro un drogato barbone che puzza di ali E dice Signori della Corte e del Cortile, piu’ aperto di una casa il cortile Che la casa e’ prigione: Parete E tappeto a quadrettone. Alto, che si ha paura delle altitudini inferiori, Alto ti prego, Che sara’ come andare in metro nella Bucuresti Col puzzo di benzene e il punto croce,

Penis Watch

I wanted a watch, a penis-watch, to measure the times (how many times and more) of my healthy erections, Which are a lot less, than

scheeeet

e aggiungi una nuova linea di quelle sheeeeet! aggiungi una nuova linea tra i tuoi capelli, una pagina bianca come la lingua delle parole girate

A vederli passare

Restiamo incantati a vederli passare, immobili documenti su barche e onde e orecchie a tenere capelli dal vento, restiamo incantati a vederli passare. L’uomo sospeso

Partenze

Verso il declino si va, con le lettere ribaltate negli occhi, e i tasti ribattuti. Verso il declino con le mani aperte in pace con

Al Centro di Tunisi: WebRicerca Geo

“Al Centro di Tunisi: Geografie dello Spazio Pubblico dopo una Rivoluzione” is a terrific research, website, and network prepared by Raffaele Cattedra, Maurizio Memoli, Francesca

Few days in Perth

I spent a few days in Perth. Good beer (Little Creatures), and places (e.g. Fremantle). The Botanic Gardens are very nice too. And there is

A coprire

(Dedicato a chi migra. Anche quando non ce la fa). Il cd ha un riflesso che incrocia la tua mano tesa E acqua in gola.

Tel Aviv pics

Below there are some of the pictures that I have been taking in Tel Aviv, while attending the wonderful City-State workshop of which I have

Icelandic photos

Below there are some of the photos I took in Iceland (almost a month ago). The photos have been taken near the lake Thingvallavatn, in

Occidente

Il giorno ha il colore dei mobili intrisi di fumo, e le labbra il sapore della gasolina che evapora dalla routine dell’uomo solo.

How is the city – A Lecture

I have been invited by Dr Jochen Schweitzer to deliver a lecture on urbanism within its course “The Global Context of Management“. Below you can find

Lui

É sempre lo stesso, lui, così confortante: Una selezione (per modo di dire). Un ragno sul muro da incollare e scollare. Per far passare le

Mani nude

Guardo la fine negli occhi nei denti bianchi Nella samba-bossa nova, lei vecchia che sbava, Una collana convessa ai concavi seni, E tubini bianco crème

UTS Urban Forum

I have launched a reading/discussion group on the Urban at the University of Technology of Sydney. Here is the website: http://utsurbanforum.wordpress.com The Urban Forum is an

My days

  I’m looking for what I can’t write or sing, for the impulse that is given, the one not chosen ‘cause isn’t known, An “ain’t

Divenire

  Contenere, contendere, cantina, contare, Cartina tornasole, gira lecca chiudi e Fuma le parole, Bacia le parole, Sfiorale: Sfonda le parole, sbattile. Tienile da dietro,

Come le gambe

Accoccolati e dispersi, a ricorrersi dietro un monito cellulare come sulle piante a prendere il sole e a riflettere la luce e le ombre, le

The Chance of Space

Tomorrow I will be presenting around the notion of “The Chance of Space”, at a workshop in UTS Business School. The presentation fits with my

Au chocolat

  Voglia di qualcosa che rassomigli al piccolo mondo antico, o alle parole che non dico ma suono E a quelle che suonano sole negli

Siamo stati (Tangenziale)

Siamo stati a piedi lungo la tangenziale, le ciglia della tangenziale, e palpebre di cemento e iride sputata negli incavi SOS, Siamo stati a piedi

Stelle

  Pensieri in fila come divieti di fumo, a codificare l’aereo e i morti suoi, il giardino, la posta, Pensieri in fila come divieti di

People

Ci frantumiamo contro le aspettative Negli aeroporti lasciamo loro prendere il volo Nelle segnaletiche Duty Free, liberi da ogni obbligazione, Trainiamo casse da morto Che

Bread

  Il seguente brano è contenuto all’interno del “Lounge Funk Beat Tape Vol:1” prodotto dal beatmaker inglese Shugmonkey. Scaricabile gratuitamente qui: http://shugmonkey.bandcamp.com. Il brano lo puoi

La prua

  Appollaiati alle spalle del giorno abbiamo visto una nave pirata e la nave, rapida taglia assi e contesti, tempi e modi di scena, tendoni, bottiglie,

Da leccare

Caduto, scivolato là dove guardi tu e proprio perché guardi così teso e lontano mi era impossibile non cadere, tenere a freno la vertigine di

Le nostre motivazioni

Nei miei passi c’è la certezza delle mie motivazioni, e il fatto che né passi né motivazioni siano mie non emerge, non sovviene. Imperterrito ho

Notturna, 1

Questo posto fa paura la notte coi ragni a venire su dal parquet, finestre come fondi di bicchiere, consunte, le labbra seccate da serate a

BW

Un piano è una sistemazione di tasti alternati, il gesso che sbriciola, la lavagna. C’è una luce che filtra tra le parole le lascia sospese senza

Psicofarmaci nelle carceri

Leggo questo breve articolo di ‘E’, sull’utilizzo degli psicofarmaci nelle carceri italiane. Si parla di qualcosa come 35.000 detenuti che utilizzano questi farmaci, per stare

Ombre (Black&White)

Nella borsa ho i contanti per uccidere l’uomo,le spatole le spugne il Vangelo, piegato,ho guanti che non bruciano maniacidi per aurore boreali. Nella testa ho

Cash Machine

Leggo questo documento, un documento che devo leggere codificare allacciare ad altri per costruire qualcosa di sensato, un argomento, una connessione. La ricerca. Leggo questo

US_New York/LA

Diciamo pure che ci sono cresciuto con questa divisione, East e West coast. L’HH, certo. Biggie e 2Pac, certo. (Anche se, devo dire, a me

Urb Act (1)

Pagine bianche, pagine gialle, massaggi con finale di mano di bocca di cuore, fare la spesa con un occhio alle offerte, parco centrale, Le fronde

Interroga

Non ho forza di scrivere poesie davanti a uno specchiodavanti ai limiti ci vorrebbe una linea di fuganon una poesiaancora da scrivere, una canzone a

Circondariale

Ernesto esce di casa, le spalle tappate da una sciarpa, una giacca, una mantella che è lunga un colore marrone. Esce di casa in macchina,

Liberazione

(Foto di Eleonora Leo Mignoli) Le hanno tagliato i capelliè uno stato di necessità la maglia a righe la sponda la frangia,Alba, Corniolo e laLinea

la macchina

la cosa che mi scuce di più  della donna che passa per strada le scarpe grosse, la giacca-spalle-larghe l’ombrello trascinato nel gioco dei capelli, è

Canberra’s time

A Canberra le strade sono larghe, ci puoi girare solo in macchina a Canberra. Pianificata da zero per placare la disputa tra Melbourne e Sydney

Had dreams

Loretta: How’d you sleep? Sheriff Ed Bell: I don’t know. Had dreams. Loretta: Well, you got time for ’em now. Anything interesting? Sheriff Ed Bell:

piani da sovvertire

quando i piani non li riusciamo a sovvertire e il piano della cucina rimane tale un coltello una sigaretta mentre continuano a bussare, coi loro

Se c’è speranza per un cambiamento

(a Leo) Se c’è speranza per un cambiamento quella sta sotto le unghie, incosciente movimento,di raccolta, briciola naso vagina seno, tavolino, aereo,treno, culo, raccoglimento senza differenziazione,un ammasso che

Noel: Viaggiare.

Pranzo di Natale. Avocado, pomodori, cheddar cheese, finale di Malcom X, Spike Lee. Pensiero a Leo. Pensiero a casa.Prossimo spunto: Viaggiare. Chiudo questa macchina e

bugs

gli insetti vinceranno, prenderanno il sopravvento e ci faranno una coperta  con cui avvolgere fratture, braccia a penzoloni bave e penetrazioni.  gli insetti aperti come

Silvio’s Wonderland

(from http://www.vizzed.com/videogames/appleii/screenshot/Alice%20In%20Wonderland-3.png) Berlusconi said he will resign after a major vote that will take place in the two different chambers, in approximately 15 days. I’m not

Piano quinquennale thinking

My Pillow: Too Cool. Stamattina, ore 7.30 locali, sono andato a un thinktank meeting. Architetti Ingegneri Giovani Funzionari della Città Accademici Young, tutti insieme si

Global economy

(Image from http://www.transatlantis.net/blog/category/theory/page/3/) An interesting animation on the current rationalities of the globalized world. Probably too much stuff all in one place, but still good.

Produrre.

Ho in mente il pubblico, quando scrivo. In mente l’emozione della lettura in pubblico, quando scrivo. Vorrei passare la mia vita a leggere, in pubblico.

What if I got it wrong?

I piedi che tagliano a fette la sera, Capitano,ci portano incontro ai dettagli, aprono squarci su mondi che non conosciamouniversi lontani, dalle sciarpedai lacci delle

Abu Dhabi 2011

Abu Dhabi. Il petrolio fatto cattedrale, il deserto. Centri commerciali giganteschi, moschee con lampadari da 8 milioni di dollari, hotel che di miliardi di dollari ne

Nocturne

La centrifuga della lavatrice si aggrappa alle scale viene qua, si confonde con noi, il crepitare del vinile,il sospiro della madre che si siedequel Ci

clean

vedo chiaramente avanti a me gli impegnidi una vita che non mi appartienegli appartamenti arredati con fatica della precedentedove ho già fatto posare la polvereda

Pics, 1

Degli odori, apprezzo la serale sue gru vigilie l’eros altrui,tende rosse:mono,amore,locale. Il cielo di questa città viola. Il palazzo in costruzione checontinua a urlare. Le

Quiliano

ho trattenuto il respiro per portare con me la tua immagine che irrompe nell’aia un pezzo di verde la bocca del cane lo spalancare le

Dissertation

Il mio account personale, 90,000 parole,formale, troppo formale,Perfezionare. Una casa è un argomento che non può crollare.E’ fondato logico discorsivorigido gonfio riflessivo,rosso grondante pronto,  eiacula,   

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In questo giorno uguale a séc’è da girarsi le clessidre negli occhitenere le mani sulle ringhierepiantarsi coi piedi per terra. E invece ci tagliamo la

your flesh that I wear

Con i piedi a mollo nello specchio sono il riflesso  di una posa, ciondoli-alla-mano: ho iniziato a chiedere di te al giorno quando di te

Solare (II versione)

(c) Eleonora Leo Mignoli  www.eleonoraleomignoli.com L’ora delle stelle già mortegli intarsi delle serrature mai apertele maglie riposte equei segni, accumulati franei sotto-la-pelle. Sono venuto nell’ora

ritorno

le dita lungo il corpo e la maschera,steso sul lettoin faccia all’armadio con le sue quattro baredi plastica,le maglie scomposte chesi spengono, le librerie decompongono,le

sicuro di sé

Nella mia vita ci sono troppe cose vestizioni. Gli anelli che porto alle dita paiono spesso pori altrui.

sweetdreamers

nella foga di sfogliarle, le dita,  di passarci attraverso e cucirci insieme i giorni di leggerne il futuro tra le rughe  che parlano di oggetti che non

rush

Prendere le mani carezzare i capelli, coperchiosull’acqua che bolle, la pasta piegata, vestiti da buttare:carte sparse e amore, fatto di rabbia,film incastrati alla perfezionetra le

semplici

quante briciole può tenere  la mia impronta digitale quando la giro per farle cadere e il loro moto scompagina la luce del sole attraverso, questo

GHOST!

ho visto ragni aracnofobici ballare con Thom York una salsa  e la salsa è sempre senza parole appiccicata al muro come ∫˜ª e altri Fahrenheit

della tua fisionomia

I tuoi confini non sono confini sono terre straniere guardate a piè-spinto, frontiere: i cori di ambulanze che tagliano in due paesi che sanno di

staedtler (noris)

sto lavorando a una cosa minoreche è più grande di me,come un arco, staedtler, che si tende dalle tue ginocchia allabbro: gonfio.mi danno delle scadenzee ci

Antonio

Eleonora Mignoli © (re-processed by me) li abbiamo attesi nel gelo racchiusopiantati sulle mattonelle, in facciaai palazzi tinti di notteche dalle finestre hanno lucia volte

Rubinstein

Mi sono dovuto alzare per regolare il volume del mio amplificatore, nero, ruotare le grande manopola per aumentare il timbro, le dita di Rubinstein leggere

The boy in the bubble

“La superficie pare essere della stessa consistenza della guancia di mia madre quando aveva appena finito di piangere, e mi tirava su oltre le sue

fondamentalmente

  Fondamentalmente è l’avverbio che usi di più. Un giorno mi sono messo a contare quante volte lo impieghi. Non te l’ho mai detto, ci

come striscia

  quella striscia linea sottile che particelle a noi sconosciute hannodipinto, come segno di tappo o vasettocrosta marrone sul cucchiaino,quella linea di caffé che ha

(bozza – 1)

di corsa in cosa di scontrino in scontrino ho passato le mie mani più in tasca che altrove, il ripiano di questa scrivania, la tua

moods

battiti di una lucecontro questa paretegioia: la camera da lettoe tre viole messe apposta piegate premute                  dentro all’amplificatore.Come sto, mia cara,distrazione. Dai doveri dai progetti

l’angolo del cielo

Il ballo più bello, ballerina,  tip tap fra tasti bianchi e la luna riflessa  di questa tua grande schiena… “quando arrivi, quando verrai per me,  guarda

manifestazione

Sarà stato un telo, plastica bianca, trasparente. Quello usato dai muratori da mettere in terra, là, appeso alla gru di fronte a casa mia, un

questo mio posto

le stazioni della polizia postale, tinte anni facol loro atteggiamento fascista, rettangolaree scrostato, o le tapparelle di uffici battuti dal soledove la polvere fa tappeti

A quattro mani

(Eleonora Mignoli) *** Continuo ad amarti. ascolto la batteria che fa il legno nel camino, è un popcorn per poveri senza popcorn Continuo ad amarti,

family portrait

quanta pazienza abbiamo avuto, oggi,di quelle risate d’ovatta e camino, di quelle zampedi gatto, il suo pelo striatosui divani dove i nostri mesi migliori venivanoa

Into my arms

http://www.youtube.com/watch?v=MS4gRmvvDsU a F. si aprono come fa il cucchiaino nella tazza le tue ditatra i capelli un piede che-affonda-nella-sabbia;un battito di ciglia di un angelo

ora solare

questa strada, è notte, le risaie negre e la pioggia la luce rossa del contagiri, calda compagna.  sono venuto a trovarti nell’unica ora in cui

verso l’uscita

37 fazzoletti ripiegati pronti all’usola pioggia li ha bagnati, i tuoi occhi li hanno apertie voltati, in questo giorno umidocon lo scaldino sempre aperto, a

Dono

I pullman con la circolare destrai cignile scarpe col tacco,le tre madame del Crai, quella coi baffi tozza che pesa la verduraquella di Tavor che

Madeleine – last night here

l’ultima volta che ho ascoltato questa canzonele mani sulla tua schiena, il sapone. Il vapore sulle tendesui vestiti sugli armadietti stanchi. Scendiamoalla Madeleine. Facciamolodallo schermo

down out

io ti conosco, ti ho già vista, negli occhi di una tegola e del suocono d’ombra So chi sei,sei la mano che mi “accende e

Titolo

la lingua salata su cui mi sono seduto ha un @ orizzontalenomi capelli e braccia parlano lingue sconosciutepartenze.come si leggono queste poesie queste giornate, gli

aperture

pensiamo a uscire, e a proteggerci  dagli spari della pioggia e dai maligni. Pensiamo alle aperture improvvise i contratti da rescindere le valigie da preparare

scrivi

la lingua incastrata sotto la pressa del vocabolario  della grammatica la sfera piegata ad u come una lama la mano che è un inutile arnese

Light my fire

Ho partecipato a un concorso per la “notte dei senza fissa dimora a Roma” – un evento in sostegno dei senza fissa dimora. Il mio

TU!

Sei lì ferma inchiodata Madonna al mio letto,fredda dentrocoperte andate e venute come amplessi nei reni,le mani. Mi guardi coi tuoi occhi e mi chiami

light in a hole

(Foto: Redabsinthium) c’è un passaggio, dalle parole alla libreriadal gatto peloso alla vecchia, alla lana, c’èun momento fatto di dita, uno spazioun tempo, un passaggio,

Expectations (l’albero di mele)

(colonna sonora: http://www.youtube.com/watch?v=2IRSeisLf1s) L’hanno potato. C’è solo un ridicolo insieme di rami e cielo ora, là fuori. Stanno lì, insieme, un po’ spauriti un po’ spaesati,

mani

Giocano a cricket sul prato bagnatoe la cattedrale è riversa su loro,acqua sul tavolo nero. Io ti penso,ho le mani in pastala farina si attacca

mattino

questo punto è scrivere di un mattino. vederlo e rendersi conto che non tornerà.tenerlo sulla  sfera della penna  sulla lastra del vetro tra la tenda

hot-air balloon

siamo distanti, lontani, siamo le mie mani oggie le mie mani fuori dalla pancia dimia madre.noi, ci proviamo. teniamo aperta la chatal calare del giorno,

Kimer

Stratosfere intorno al tuo mezzogiorno sono circoli diSolitudine. C’è un letto, raffigura il presente. Un capello biondo, un futuro Che pare essere più Affascinante. Dal

soffici

a E. John Coltrane che soffia nelle nostre orecchie, è un’osteria aperta al limitare del giorno al limitare del nostro prossimo foglio. Il cielo è

roma

Vi mandano via:è una questione di spazio. Maloro non sanno, loro,dalle camicie bianche e tesedalla pelle oliva e negradai cuori torba e agnello, loronon sanno chelo spazio

I ragni del mio giardino

Sono sceso in cucina per farmi un toast. Per produrlo. Pane in cassetta comprato da Tesco, impastato lamiera, in qualche orribile fabbrica del sud est

con una parola

Provocare dolore, con una parola.Provocare quel tagliocon una poesia. Alla persona che hai amatoal giorno che era e non è più.Al ricordo, la consegno al

Lemonworld

ho in bocca il tuo saporela critica al mio modo di fare poesia.dalle tue labbra l’ho presatroppa musicatroppe parole.le labbra grandi, e il corpospoglio. le

Glenmorangie

Glenmorangie,Tain: Ross-Shire. L’etichettaè un’impronta,foglia dorata. Glenmorangie:all’orecchio, te lo vorreisussurrare. Proprio oranel mezzo del tuo pomeriggio americano,in un parco, l’erba le alcie la neve alta sui

diam la paix

Diam la paix.Dammela nelle cartolineda anni impresse sul muro, dai cuscinicon cui affronto la notte,da due dita sul mio ultimo affrontodi collo. Diam la paix,mia

23:00

Nei letti, nei matrimoni frustati, nei bicchieri riversi e nei dischi bagnati, In salotto, sulla moquette, nei bagni dei parchi, sui ponti e i cartelli,

piccione

Nelle loro case a schiera camini rotti poltrone di polvere, moquette, beige cammello, nelle loro case a schiera kettler e vaporiere due rubinetti per due

lift me up

ho visto il sole frantumarsi su un cavo e il cavo tendersi a raggiera come una ruota, valanga minore, sorgere dietro di te prenderti la

4

Sono lo stupore di una bimba bionda che corre, ciabattina, seguendo la madre per non perdere il treno, lo perdono il treno. Sono il sorriso

Champagne

Le mucche che caganosui prati francesihanno alilunghee palloni a forma di fiorelegati allacoda. Quando poiun fascio di luce letrapassa, esplodono:Morbidi squarci doveun sorriso contadinotrova riparo,mentre

Wapping

I divaniCome palazzi indoratiReggono i miei giorni,Le mie mutande,Questi sogni. Ci sprofondo dentro:È acqua salataDi labbro umidaLa linea di fuga cheVedoChiaraOra. —Sent with my phone

madre

Mi porto dietro i tuoi 8 euro l’ora. i tuoi sogni disfatti. La tua caparbietà. quelle sigarette, che mi hai comprato di nascosto col sorriso

date to be confirmed

Lunedì 12 Luglio, Lunedì 12 Luglio, ma che ansia, che tedio, contrapposizione, le gambe sudate e l’unico conforto è una tua carezza, madre: sono malato,

lungo la via

A Fontanetto Po ho visto vecchi mattoni beige andare in bicicletta lungo zerbini d’acqua e riso ridere poco dei loro stati pensierosi e lasciarsi sfumare

weat wind

Il vento del grano,soffiato tracanule storte,ha disegnatoarabeschi. Le mie dita fini,sono ormaiferme. Tendevano a comporresentieri fra i tuoicapelli.

Salice, lonesome love.

Ho la fortuna, di avere un foglio, e una madre che ha spalancato la bocca di fronte al prato bagnato. Le coperte: da ritirare. Qui

Mitt hjerte alltid vanker

Tre cimici, lungo un asse mediano, scese lungo il mio pube. Occhi rosa, adamantini. Occhi di bidoni versi d’immondizie, cemento screpolato. Piano di Mitt hjerte

alba!

L’alba del giorno dopo è lo stomaco gonfio. Il dito del piede ammaccato, il pacchetto piegato e finito. L’alba del giorno dopo, proprio questa, qui,

Recital Perline

Due date. Per condividere. Per partire. Salutare. Perlinare tutto. Due artisti veri – loro – con me: Fab Vitale, chitarra e voce Angel Viora –

Perline colorate

Cari amici, ho stampato un libro e voglio condividerlo con voi. Negli anni ho ricevuto parecchie proposte editoriali (per la poesia). Non per una qualche

hana b e la serra

When I was young, a kid, a kid-a, nothing more, I was looking at this Serra as a marmelade-gelatine shiit. A long tongue through my

qualcosa che rimane

Andrò a correrescriverò due righe di questo piano di tesiincontrerò un altrosenza fissa dimora. E questa serauna birra. Un’altra ancora. E fra qualche tempodi questo

buon viaggio, eduardo

Sessanta lune: i petali di un haiku nella tua bocca. di E. Sanguineti da “Corollario 1992-1996”, Ed. Feltrinelli, 1997

hana b in concerto

Sabato 22 Maggio ore 23 – Hana B in concerto a Ivrea con il loro “Hotel scassato” tour. Ci sarà da divertirsi. Alcol per tutti

bon voyage

Oggi mi sei mancata,oggi non ho parlato.Sono stato da un cinese muto, pioveva:la piazza d’immondizie,la tromba delle scale fumava, ancora. Oggi,non ho detto parola, tutto

Temporale

Sono annebbiato: devo ammetterlo. Almeno in questo momento su questo divano, con le gambe lunghe: ho pensato a Eva, che ha un bel sorriso, ho

because i feel blind

la colonna sonora ideale di questa è: http://www.youtube.com/watch?v=PpX4fJsiS1U&feature=fvst —- Semplicemente, così: come un mobilio rozzo e morso, sto mandando in frantumi – sganasciate – i

Intervista a Giuseppe Culicchia

Al Collegio Universitario Einaudi di Torino prosegue il ciclo di incontri TI PRESENTO UN AUTORE Ospite GIUSEPPE CULICCHIA con Brucia la città (Mondadori, 2009) MARTEDI

sostanze

Tra la gomma, il suo scolo e l’asfalto; il bosco, l’occhio e la foglia. Tra le tue dita fini, e il mio seno. La tastiera,

I Bycicle

Sono come i miei pensieri incatenati, le mie foglie che nascondono sole ai germogli. Con la sigaretta semi arrotolata guardo le catene lungo un via

Intervista a Luca Rastello

Al Collegio Einaudi, dopo Margherita Oggero, proseguono gli incontri della rassegna Ti presento un autore. Ospite un altro scrittore torinese, Luca Rastello, giornalista de «La

HANA B : RUINS’ HOTEL

Esce Lunedì l’album di quei pazzi dei miei ex-coinquilini ed ex-amici, gli hana-b, ex perchè non mi hanno mai inserito nel gruppo. Eppur io le

Il Peto di Cota

Guardate bene questo manifesto elettorale. Cosa sta facendo il Cota? Dai, suvvia, non è poi così difficile indovinare. Guardate attentamente la piega labiale, l’occhietto semichiuso,

Rosarno: il tempo delle arance

“Il tempo delle arance” è un bellissimo documentario di Nicola Angrisano sulla situazione di Rosarno, e di chissà quanti altri luoghi in Italia. Lì c’è

stupido

Uno dei regali ricevuti è stato un libro di Carlo Cipolla – “Allegro ma non troppo”, che contiene un interessante saggio chiamato “Le leggi fondamentali

gran guadagno

qualcuno più intelligente di me èandato a correre. col suo giubbetto giallo e lescarpe mimetiche, va su e giù per questa pianura dilingue, anguille d’asfalto

giorni

i giorni che ho calcolato, i giorni che ho digitato quelli che ho passato su facebook le cartoline sul divano, a piegare i vestiti, le

Ciao Alda

Prima Fernanda, poi Alda. Due figure diverse, ma che donne… Un ricordo da (e per) questa Poetessa. Terra Santa, dal suo volume post-manicomio, “La Terra

la piana

Ci sono volte in cui penso di esser solo, in questa piana. Ci sono volte in cui ti penso e guardo fuori dalla finestra, con

illness

Ci sono una cassa e un rullante che girano sui 4/4, in genere sui 98bpm, è hip hop che ti entra proprio dentro, in circolo,

Slate

C’è questo bel sito americano, di approfondimento sulle informazioni che ci capitano sotto mano ogni giorno – mi è stato consigliato da un amico un

Curve nella piana

Ho fatto questo piccolo video. Lo dedico a un amico che ora è in una fondazione, nella collina torinese, e dovrà lottare ancora a lungo.

Google 10^100

L’anno scorso ho partecipato alla chiamata di Google: proporre un progetto che, se finanziato da Google (per 2 milioni di euro), potrà essere concretamente posto

Alexei

Non so cos’ho visto. Forse, solo una macchina da té. E le porte scrostate di legno compensato. Al limite, la tua sigaretta. O le parole,

Buonanotte Fernanda

Io non ho mai conosciuto Fernanda Pivano, lei non ha mai conosciuto me. Ma ci siamo sempre incrociati. Nelle sue traduzioni, che mi hanno aperto

Baby Lex

Forse c’entra poco… ma è pur sempre una linea di fuga. Pima una poesia, semplice, perciò bella… In Winter I get up at night
And dress

New York Days

Un disco Jazz, gran Jazz, che restituisce un’immagine di New York dai bassifondi di vapore acqueo e notte, fari di auto silenziose e tombini semiaperti.

Migranti no choice

Nel solo 2007 più di 30.000 tra somali ed etiopi hanno cercato di attraversare il Golfo di Aden, per arrivare nello Yemen, in fuga da

Farmaci e informazione

Un buon esempio di come l’informazione scientifica può contrastare il dominio e le regole del mercato – e del profitto. Cosa molto importante, questa, soprattutto

Solo un uomo

Un gran bel disco. Appena uscito. Da un autore che non credevo potesse essere così profondo, sincero, e che mi ha piacevolmente stupito. “Solo un

UNDP

Per quelli di voi che non si occupano di sviluppo e cooperazione, o semplicemente non ne sanno molto sulla condizione dei paesi del resto del

Insights on Kivu

Una mia carissima amica, Roberta, si trova da qualche tempo in Africa. Prima Burundi e poi il ritorno al suo amato Congo. Il Kivu, questo

Demolizioni parte seconda

Elena dalla Cina porta alla mia attenzione questa galleria di Repubblica, sul tema delle demolizioni, di cui ho già detto su questo blog. Ecco la

Corpo di donna

Filippo mi ha girato il link di questo blog in cui si analizza l’uso del corpo femminile nella televisione, e nei media, italiani: http://www.ilcorpodelledonne.blogspot.com/ Il

Crisi dimenticate

Anche quest’anno MSF (Medici senza frontiere) ha presentato il suo “rapporto sulle crisi dimenticate”. “Il rapporto comprende la “top ten” delle crisi umanitarie più gravi

Altreconomia

Altreconomia: l’informazione per agire. Si chiama così questo mensile che offre da 10 anni esatti linee di fuga a valanga. Inchieste, altromercato, altroconsumo e soprattutto

Cuba da dentro

Il mio carissimo compagno Marco mi propone un interessante blog di una giornalista e attivista cubana, Yoani Sánchez. Da wikipedia: “Yoani Sánchez (L’Avana, 4 settembre

Biblioteca civica e civile

A Beinette, Cuneo, da qualche tempo è attiva una biblioteca che è certamente un buon esempio di come, dal basso, dal territorio, da casa nostra,

Demolire il passato

Elena, un’amica di Filippo che studia in Cina, mi ha mandato delle fotografie molto interessanti per l’open album sulle città (vedi tra le foto del

Gruppi acquisto solidale

Cosa sono i GAS (gruppi di acquisto solidale)? Pochi di voi, certamente, ne sono all’oscuro. Però, però… è sempre meglio rinfrescare la mente. La voce

Mappe in lettere

Da buon geografo non potevo non pubblicare questo link inviatomi da Claudia: http://www.mapsinliterature.it/ Si tratta di un interessante sito che offre una collezione di carte

La parabola del PC in Italia

Questo titolo ha un doppio significato e va bene così. A ridosso delle elezioni vi invito a leggere questo interessante articolo inviatomi da Filippo: http://www.lrb.co.uk/v31/n05/ande01_.html

Guerrilla Radio

Per chi ancora non lo conoscesse… probabilmente il miglior blog per rimanere aggiornati, in presa diretta, sulle questioni legate a Gaza e non solo. Qui:

Report sulla carne

Avrei dovuto intitolare questo post “Milena amore mio”. In questa puntanta il team di Report analizza a fondo la problematica dell’eccessivo consumo di carne e

fortress europe

Un gran sito web, un blog, dove vi sono informazioni aggiornate relative alla mattanza che il mare e l’ignoranza degli uomini stanno compiendo ai danni

cioccolatini

la madre preme con le dita nella bocca del bimbo nero, labbra zuccherate bocca piccola, buco di culo di la madre preme un’altra ciambella un

Bisogna il Presente

Non ho scritto pagine sulla moleskine da tempo, non ho preso in mano la mia penna, sono rimasto seduto su treni ascoltando mp3, ruotando la

painless

I’m abstract like a like a picture in the. And now, writing in the white box I still remember the effect of the alcohol, those

anni veri di

Ho preso in mano le cartine, il tabacco. Il filtrino, bianco, spugnetta, è già in bocca. Queste cartine sono ingestibili, troppo fini. Si spezzano, non

Sono dei pazzi

hanno preso decisioni all’ombra di salici che non frustano ma carezzano la pelle oliva. hanno guardato da lontano mondi che voi uomini… hanno ascoltato qualcuno

we are all Gaza

In Berlin there is a dress I wanna buy for you it is a kind of sweet wool short skirt it is something I saw

windows lying down day

E’ il primo giorno, dopo tanti, che mi ritrovo a poter guardare fuori dalla finestra non per angoscia ma per piacere. Una collinetta con qualche

all it’s allright

taking care of your little fingers i was flattered i was even honored as smashed potatoes scratched in a smoothly sweet and sexy way, so

Canzone di striscio

sto volando talmente lontano dal posto in cui sono nato dalla pasta fatta in casa dalle coperte calde sono qui che mangio ormai solo più

Weird Fishes

e il momento in cui ad una ad una le dita sfilano dalla ciabatta su una ghiaietta fine di fine estate ligure, color seppia, è

divano

mia madre sta sbattendo le pentole coi coperchi e io immagino quando, da bambino, mi divertivo a prendere le forchette e a iniziare a stridere

SAXX

(inspirata da J.C.) Baka bakai baka bakai È un suono sinuoso che si ripete Baka bakai Lo diffondono le casse dello stereo Le grandi casse

yess!!

e prendimi questa volta di spalle voglio sentire quella tua mano di pasta infornata passare sulla vita, girarla, come un filo di trentasei lune od

Choose me

E’ così difficile scegliere con le mani legate a un laccio di carta. Gli hai visti i piccioni, entrare nell’appartamento? Hanno guardato coi loro occhi

movimento gitano

Oh! Ho questa cosa che mi balla tra la collottola e la vena sinusoidale del collo. Qui, sul divano, davanti alla televisione scatola box. E’

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