Narrativa & Poesia

Il mio primo romanzo, tratto da una ricerca etnografica sui senza dimora a Torino, si chiama ‘Il numero 1’ ed e’ stato pubblicato da Eris Edizioni nel 2011. A questo si aggiungono una serie di altri racconti brevi, pubblicati e non, e le poesie del blog.

Poesia e narrativa sono prevalentemente in lingua Italiana. Ho pubblicato in Inglese in relazione all’uso della narrativa come forma di partecipazione alla ricerca etnografica qui

My first novel, which is based upon my PhD ethnographic work around homelessness in Turin, is entitled ‘Il numero 1‘ and it is published by Eris Edizioni in 2011. Beyond it there are other short stories, as well as the poems in my blog.

I write poetry and narrative mainly in Italian. I published in English around the value of narrative writings in ethnographic work in Social & Cultural Geography. You can download the paper here.

Il numero 1

Il romanzo Il numero 1 è stato segnalato alla XXIV edizione del Premio Italo Calvino, ed è stato anche positivamente recensito da “L’indice dei libri del mese“. Leggi la rassegna stampa qui.


192 pagine
Con illustrazioni di Eleonora Leo Mignoli
Prezzo di copertina: 10 euro
Pubblicato da Eris Edizioni
ISNB: 978-8890500374
Formato: Tascabile

Dopo una lunga indagine per una tesi di dottorato in Geografia Umana e quasi cento interviste a dei “senza fissa dimora” Michele Lancione sente l’esigenza di raccontare, di spiegare. Potremmo dire di denunciare, ma sembra banale e Il numero 1 non lo è.  Il numero 1 è un romanzo, ma soprattutto è un meccanismo. L’autore ce lo mostra ingranaggio dopo ingranaggio, raccontandoci una storia basata e costruita su fatti reali. Frammenti di realtà e narrazione ci portano nelle vie delle nostre città. La strada vissuta dal punto di vista di chi la abita e non la attraversa. La strada come spazio e tempo che ti prendono a sé. La strada come limite di prospettiva per chi è costretto a starci. Sino a sentirsela entrare dentro, sino a esserne trasformato, sino a restarne intrappolato. Senza pietismi o mistificazioni.Le tavole visionarie create dalla mano di Eleonora Leo Mignoli ci accompagnano per ogni capitolo e arrivano dove a volte, con la parola, non potremmo mai arrivare.

Per acquistare il libro 

10 euro in Libreria, ordinabile ovunque! (distribuzioni NdA)
8,50 euro + spese di spedizione su la Feltrinelli, qui
8,50 euro incluse le spese di spedizione su Amazon.it qui
10 euro su sito dell’Editore, spedizione inclusa, clicca qui

Rassegna Stampa e materiali

Clicca qui per leggere la rassegna stampa del libro, qui per scaricare la locandina informativa e qui per scaricare l’appendice politica del romanzo.

Video live di presentazione

‘Il numero 1’ è stato presentato in molti eventi live a Torino nell’estate del 2011, con l’aiuto di Fab Vitale (chitarra e voce) ed Eleonora Leo Mignoli (illustrazioni). I video di alcune di quelle serata sono qui di seguito.

  • Letture; “Mutande” e “Io Boicotto”; – Estratte dal reading e spettacolo tratto dal mio romanzo “Il numero 1” presso il BorderLand, Parco Michelotti, Torino.

 

  • Lettura “La Vestizione” – Estratto dal reading e spettacolo tratto dal mio romanzo “Il numero 1” Presso il Collegio R. Einaudi di Torino

 

  • Video di promozione, da Eris Edizioni con carrellata di illustrazioni di Eleonora Leo Mignoli

 

Altre pubblicazioni

Poesia


Perline colorate

52 pagine
Anno: 2010
Prezzo di copertina: Download gratuito (6 euro copia cartacea)
Auto-pubblicazione.

Ora. Cosa aspettarsi? Emozioni? Sensazioni? Virtuosismi? Preponderei per le parole. Stanno qui, in formato tascabile, in un libro autogestito auto stampato, da mettere in tasca e in treno. In mano per una sola volta, in un ripiano d’una libreria muffita, per amicizia. Ma ci sono, queste parole. Sono là, sono qua dentro, non hanno bisogno di false speranze (le mie) o apprezzamenti (i tuoi). Hanno solo bisogno di relazione. Con i tuoi pori, i raggi riflessi nei tuoi occhi. Con le tue frustrazioni, la malinconia, la voglia d’andare. Poco importa dove: se una sola di queste parole sarà una linea di fuga su un millepiano diverso, allora io non avrò scritto invano. Se così non sarà, straccia tutto. Butta, annienta. La poesia non è autoreferenziale. E se io ho scritto una sola parola che vale, se ho scritto anche solo un quark di poesia, questa è tutta una partita tra te, queste pagine storte, e sedili unti del regionale su cui ti sei appena seduto.

Per scaricare gratuitamente il libro clicca qui.


Qui sotto puoi vedere un recital di poesie tratte dal libro.

Serata Perline Colorate a Torino, Circolo Arci Santa Giulia, 2010. Reading di poesia e racconti, con illustrazioni di Angela Viora e musiche di Fab Vitale. Ha partecipato anche Piero Negri.

Racconti in libri editi 


Il futuro del mondo passa da qui 

Edito da Andrea Deaglio
159 pagine
Anno: 2011
Prezzo di copertina: 30 euro con DVD
Edizioni ScritturaPura

Un libro collettivo che racconta la zona del Parco Stura a Torino. Le persone che lo abitano. Racconta gli imminenti cambiamenti che avverranno qui e coinvolgeranno tutti.

Il libro contiene il mio racconto “Dei cigni neri e dell’altro.Ovvero Una Breve Storia a Colori del Parco Stura” (Clicca sul link per scaricarlo).

 

Partire

Edizioni 2011 e 2013
9 Euro
Edito da Avallardi per CTS

I libri contengono due miei racconti:

  • L’edizione 2013 contiene “Le stazioni di Daniel. (Dal diario di un socialista senile e impenitente”
  • L’edizione 2011 contiene “Eleonora dai capelli blu“, Classificato al secondo posto nel concorso nazionale “Movimenti 2010, CTS”. Clicca sul titolo per leggerlo.

 

Racconti in free download

Ernesto vol.2 Il racconto di Natale

Ernesto vol 2_Lancione

2012. Racconto breve. Dedicato a L.


Dei cigni neri e dell’Altro

2011. Racconto breve inserito nel libro: “Il Futuro del Mondo Passa da Qui”

 

Eleonora dai capelli blu

2010. Racconto finalista del concorso “Movimenti” del CTS, 2010 Dedicato a, e ispirato da, Eleonora Leo Mignoli.

 

 

Light my fire

2010. Racconto per la “Notte dei senza dimora”, Roma, 2010.


Nera, grande bellissima

 

2008. Racconto vincitore Premio “Sotto i cieli di Torino”, associazione Campus, anno 2008

 

Ernesto (vol.1)

2008. Racconto breve.

 

Sulla retorica terza strada

2007. Con illustrazioni di Clara Fassio. Racconto vincitore concorso “Webmania” del Premio Grinzane Cavour, anno 2008.

This short story was translated into English. Download here.

Posts recenti di poesia e narrativa

Solismo

Nell’esercizio delle sue funzioni Nell’esercizio delle mie funzioni Le mie mani sembrano la periferia estesa di Un modello di Boggi Milano su una Umberto Dei, tutta una citta’ coi binari dei tramvai bagnati E le sei della mattina, le cinque delle mattina, Le quattro accartocciate su se stesse e solismi, sofismi, funzioni applicate alla buona riuscita di oscuri meccanismi. Che i meccanismi, hanno i loro meccanici, Dipinti per l’occasione à la Calvino, Palomariani, lavoratori di classe con un gusto di classe opposta, panino nella stagnola e pensiero di finitudine riflesso sulla coda del volo mondato di uccelli alla finestra.

Read More »

Stasi

S- convulsione, Una schiena che va dove non deve, e gradi che sono una limitazione, Non grado militare, non calore, grado di tara, Grado di terra pressata al passaggio, Piede di punta a far punto Con le dita impegnate in un gesto a fare l’orlo del giorno. T- sottilisimi esagerati solismi, Aperture di porte e mani su scale a ripetizione, di cui non c’e’ fine, Affacciati al marciapiede si vedono citta’ intere, Bocche indipendenti dalle loro parole aperte come Assertive mascelle fasciste, Con le anche a dar colpi al tullé. A- formicolio genitale, Cane di palle che saliva e pasticcini a

Read More »

Le parole

A organizzarle le parole, a tagliarle, in caselle, che finisco poi come i libri, abbandonate alla luce del neon, che solo un piano le puo’ salvare, un piano trasversale: suonato come qualcosa che sembra cadere per tagliare in due la stanza, sospeso cosi’ che-non-si-puo’ che non si deve. Non hanno luce le parole, tutta dentro per pretendere di farsi sentire, Sempre piu’ grandi sempre piu’ mani attaccate ai loro pendagli per tirarle giu’, con l’idea di potercene riappropriare, (sonagli tra le dita come piattini e linguette, a scondinzolare; hanno bave e farsetti o collari Indiani che sembrano richiudersi, aprirsi,

Read More »

a parlare

Ho parlato di piano e ho parlato di te, ho parlato di cose che non si dicono e ho parlato di mare, di cose grandi, per dire, di cose che non si articolano da sole, che uomini di provincia non sanno articolare, e dita a incrociarsi, e modi di dirsi, modi che non si sanno dire, se non per organizzarle come fossero affari importanti, le cose. Mentre fuori tutto piove, dentro tutto tace. Banalita’ contadine e lembi d’asfalti uguali a se stessi, di capannoni sparsi, da Mongrando a Verrone a BorgoFranco Canavese, come le parole che ci stanno piu’ vicine, le cose che non

Read More »

before

it’s burning behind and below, papers and eyes when this smoke rises up like missing the point, a surprise, which I can see in your place, your beautiful place, where I can be porn I can be what I do not want to be: boring be: I want to being, to freeing to puking, I want to inserting to consuming to finish, and then taking  a breath to bake again, slowly, just in time for that time in which there is no time for, just time-in, just some miles more, without finishing, always on the verge of coming, like

Read More »

Piu’ in alto

Alla mia cara amica Elena. Ho bisogno del volume Tienilo alto Che insieme al volume e all’altezza Lascieremo le case, pareti, Tappetti a quadrettoni, Queste nostre paure interiori Lascieremo il ragno solo, E se lo tieni alto abbastanza festeggieremo Tu e io, Il compleanno in Paradiso, Con Pietro un drogato barbone che puzza di ali E dice Signori della Corte e del Cortile, piu’ aperto di una casa il cortile Che la casa e’ prigione: Parete E tappeto a quadrettone. Alto, che si ha paura delle altitudini inferiori, Alto ti prego, Che sara’ come andare in metro nella Bucuresti Col puzzo di benzene e il punto croce, L’uomo sargente che guarda che ci si guardi Dal fare del male, e le Solite ragioni per una fretta da avere. O non averne, o battere le mani a tempo giusto Per non comprenderne. E della giostra di parole, Di questa giostra di parole, Tu che hai vissuto? Tu lettore, tu poeta Tu uomo che hai paura di affermare La tua paura di lasciare, O donna sospesa dalla tua definizione… Che sono cosi’ veloci le parole E non hanno peso le parole Una musicalita’ che per noi e’ legale, Una droga che ti inietti nelle vene quando ti va ti parlare E ti tiene alto, alto, Ancora piu’ alto di quanto ti possa sorprende Cadere e farti del male. E adesso che le parole se ne vanno E l’ago sottopelle e’ spezzato Tu vedi la notte e il giorno E chiudi gli occhi come fanno I bambini per scherzo, all’insu’, Ma tu per davvero, tu per davvero, che il sogno e’ il posto in cui stare, per aspettare la vertigine a cui non posso arrivare.          

Read More »
%d bloggers like this: